Il Modello 231 è obbligatorio? Chi è obbligato
Ultimo aggiornamento: 09/10/2026
Il D.Lgs. 231/2001 non obbliga in generale le società ad adottare il Modello 231. Il decreto si applica però a quasi tutte le società e associazioni private, di ogni dimensione, e senza un Modello adottato prima del fatto la società non può difendersi con l'esimente degli artt. 6 e 7. Per questo, nei fatti, il Modello serve a ogni società che svolge attività in cui un reato presupposto è possibile.
Fonte: D.Lgs. 231/2001, art. 1 (Soggetti); D.Lgs. 231/2001, art. 6 (Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione); D.Lgs. 231/2001, art. 7 (Soggetti sottoposti all'altrui direzione) · letta il 09/10/2026
A chi si applica il D.Lgs. 231/2001
L'art. 1 indica gli enti a cui si applica la responsabilità: gli enti con personalità giuridica (per esempio spa, srl, cooperative, fondazioni e associazioni riconosciute) e le società e associazioni anche senza personalità giuridica (per esempio le società di persone e le associazioni non riconosciute).
Lo stesso articolo esclude quattro categorie: lo Stato, gli enti pubblici territoriali (come regioni e comuni), gli altri enti pubblici non economici e gli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale. Gli enti pubblici economici e le società a partecipazione pubblica non sono tra gli esclusi.
Il decreto non nomina l'impresa individuale. Se la ditta individuale rientri tra gli enti è un punto discusso: chi ha una ditta individuale dovrebbe chiedere un parere su questo punto.
Fonte: D.Lgs. 231/2001, art. 1 (Soggetti) · letta il 09/10/2026
Perché si dice che il Modello è «facoltativo»
Il decreto non prevede una sanzione per la società che non adotta il Modello. Prevede invece che la società non risponda del reato se prova di aver adottato ed efficacemente attuato, prima del fatto, un Modello idoneo a prevenire reati di quella specie, con un organismo di vigilanza (art. 6 per gli apicali, art. 7 per i sottoposti). Senza Modello la società perde questa difesa e resta esposta alle sanzioni pecuniarie e, per molti reati, a quelle interdittive.
Un Modello adottato dopo il reato non esonera, ma può ridurre la sanzione pecuniaria e, insieme ad altre condizioni, evitare le sanzioni interdittive, se è adottato prima dell'apertura del dibattimento di primo grado.
Fonte: D.Lgs. 231/2001, art. 6 (Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione); D.Lgs. 231/2001, art. 7 (Soggetti sottoposti all'altrui direzione); D.Lgs. 231/2001, art. 12 (Casi di riduzione della sanzione pecuniaria); D.Lgs. 231/2001, art. 17 (Riparazione delle conseguenze del reato) · letta il 09/10/2026
Le piccole imprese e le srl
Il decreto non fissa una soglia di dipendenti o di fatturato. Una srl con pochi dipendenti risponde come una grande società, se il reato è commesso nel suo interesse o a suo vantaggio. La sola semplificazione scritta nella legge riguarda l'organismo di vigilanza: negli enti di piccole dimensioni i suoi compiti possono essere svolti direttamente dall'organo dirigente. La legge non dice quando un ente è di piccole dimensioni; questa scelta va motivata nel Modello.
Nelle società di capitali il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza o il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell'organismo di vigilanza (art. 6, comma 4-bis). Vedi la pagina sull'organismo di vigilanza.
Fonte: D.Lgs. 231/2001, art. 5 (Responsabilità dell'ente); D.Lgs. 231/2001, art. 6 (Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione) · letta il 09/10/2026
Quando il Modello diventa necessario nei fatti
Tre situazioni portano una società a porsi la domanda. La prima è il rischio: se la società lavora con la pubblica amministrazione, gestisce rifiuti, ha cantieri o importa merci, alcune famiglie di reati presuppostola riguardano da vicino. La seconda è la sicurezza sul lavoro: l'art. 30 del D.Lgs. 81/2008 descrive il Modello che ha efficacia esimente per i reati di omicidio e lesioni colpose sul lavoro. La terza sono i clienti e i bandi: un contratto o un bando può chiedere il Modello come requisito, e questo si verifica nel singolo documento.
Chi adotta un Modello 231 entra anche nell'ambito del whistleblowing (D.Lgs. 24/2023) anche con meno di 50 dipendenti, e il Modello deve prevedere i canali di segnalazione interna. La pagina whistleblowing e Modello 231 spiega cosa comporta.
Fonte: D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 30 (Modelli di organizzazione e di gestione); D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24, art. 2 (Definizioni); D.Lgs. 24/2023, art. 4 (Canali di segnalazione interna) · letta il 09/10/2026
I gruppi di società
Il decreto non contiene regole per i gruppi. Ogni società risponde per i reati commessi nel proprio interesse o a proprio vantaggio, e per questo ogni società del gruppo che vuole l'esimente ha bisogno del proprio Modello e del proprio organismo di vigilanza. Quando la capogruppo risponda per un reato commesso in una controllata è un punto discusso, che dipende dall'interesse o dal vantaggio della capogruppo nel caso concreto.
Fonte: D.Lgs. 231/2001, art. 5 (Responsabilità dell'ente); D.Lgs. 231/2001, art. 6 (Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione) · letta il 09/10/2026
Domande frequenti
Il Modello 231 è obbligatorio per legge?
Il D.Lgs. 231/2001 non impone a tutte le società di adottarlo. Gli artt. 6 e 7 lo presentano come la condizione per non rispondere del reato: chi non lo adotta non viola una norma del decreto, ma non può usare questa difesa se un reato presupposto viene commesso nel suo interesse.
Fonte: D.Lgs. 231/2001, art. 6 (Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione); D.Lgs. 231/2001, art. 7 (Soggetti sottoposti all'altrui direzione) · letta il 09/10/2026
Legge 231: a chi si applica?
Agli enti forniti di personalità giuridica e alle società e associazioni anche prive di personalità giuridica. Non si applica allo Stato, agli enti pubblici territoriali, agli altri enti pubblici non economici e agli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.
Fonte: D.Lgs. 231/2001, art. 1 (Soggetti) · letta il 09/10/2026
Il Modello 231 è obbligatorio per una srl?
No, per il decreto non lo è: una srl rientra tra gli enti a cui la responsabilità si applica, ma l'adozione del Modello resta una scelta. Il decreto non fissa una soglia di dipendenti o di fatturato.
Fonte: D.Lgs. 231/2001, art. 1 (Soggetti); D.Lgs. 231/2001, art. 6 (Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione) · letta il 09/10/2026
Il Modello 231 è utile solo per le grandi aziende?
Il decreto non distingue per dimensione: la responsabilità vale anche per una piccola società. Per gli enti di piccole dimensioni l'art. 6, comma 4, permette che i compiti dell'organismo di vigilanza siano svolti dall'organo dirigente; la legge non definisce quando un ente è di piccole dimensioni.
Fonte: D.Lgs. 231/2001, art. 1 (Soggetti); D.Lgs. 231/2001, art. 6 (Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione) · letta il 09/10/2026
Come lo fa ZEI 231
ZEI 231 parte dal gruppo: crei il gruppo e la scheda di ogni società con ragione sociale, partita IVA e codice ATECO. Dal codice ATECO il registro propone le attività sensibili più probabili del processo Amministrazione, e da lì vedi quali famiglie di reato riguardano la società. È un primo passo per capire se e dove il Modello ti serve; la decisione e il Modello completo restano del consulente e dell'organo dirigente.
Per collegare ZEI 231 a Claude o a ChatGPT segui la guida al connettore. Per sapere che cos'è il registro e chi c'è dietro il metodo, vedi la pagina principale di ZEI 231.